Già nei precedenti aggiornamenti di questo blog, dedicato agli impianti fotovoltaici, avevo più volte anticipato che stava per aprirsi un nuovo mercato per tutti coloro che, piccoli risparmiatori o grandi investitori, desiderano impiegare il proprio capitale disponibile in operazioni relative alla energia rinnovabile.

E’ questo un settore su cui si concentra l’attenzione di tutto il mondo e che, dal punto di vista finanziario, è in grado di garantire ancora molte soddisfazioni. I rendimenti sono alti e sono sicuri, per cui il rischio è praticamente uguale a zero e la rendita è assicurata per almeno 20 anni, grazie al Conto Energia.

Per dare vita a questo mercato si sono sposate le esigenze di due precise categorie di operatori. La prima categoria è quella di tutti coloro che hanno un tetto industriale che, al momento, rappresenta soltanto un costo e non è mai stato considerato come un bene capace di generare liquidità. Molto spesso queste coperture registrano la presenza di cemento amianto (eternit) da smaltire, manutenzione che costa non poco, soprattutto per superfici piuttosto grandi.

La seconda categoria è invece quella di tutto coloro che non se la sentono più di investire il proprio denaro in borsa, in banca o negli immobili, sia per la volubilità dei mercati, sia per le nuove e crescenti imposizioni fiscali. Per entrambi le categorie l’energia rinnovabile rappresenta, in questo momento, la giusta soluzione.

Questo sito, dunque, è divenuto il punto di incontro tra proprietari ed investitori e, sia da una parte che dall’altra, le richieste sono quotidiane e crescenti.

Si tratta di un mercato che ha una gran fretta di concludere gli accordi,  perchè gli investitori, generalmente, sono rappresentati da fondi o da consorzi o da newco per i quali tenere fermo il denaro viene considerato una perdita giornaliera.

Le trattative, che normalmente giungono a felice conclusione, si svolgono in questa maniera. Viene fissato un prezzo di mercato, che si aggira intorno ai 30 Euro/anno per chilowatt di potenza installato. Il proprietario del tetto, mediante atto notarile, ne cede il diritto di superficie per la durata di 21 anni. Spesso, quando il tetto non è in buone condizioni o presenta eternit da smaltire, chiede all’investitore di sostenere le spese di sostituzione delle lastre, pattuendo un compenso diverso da quello sopra indicato. Per contro, altrettanto spesso, gli investitori propongono al proprietario di erogare  in un’unica soluzione anticipata il corrispettivo fissato, a fronte di un forte sconto. In questo modo il proprietario del tetto potrà disporre di una discreta liquidità immediata, che normalmente è bene accetta.

Quali sono le controindicazioni? Innanzi tutto che chi propone il tetto in affitto non abbia preventivamente rilasciato un diritto di opzione a favore degli investitori. Un caso banale è che, mentre chi investe spende denaro per portare a termine la sua due diligence, il proprietario del tetto si riveli essere invece un intermediario non professionale (l’amico dell’amico – il cugino – il vicino di casa, eccetera), oppure non fosse realmente deciso sull’operazione da concludere. D’altra parte si corre anche il rischio che l’interlocutore che vuole investire, sia anch’esso persona che non abbia in mano alcun mandato da parte degli investitori reali, i quali, probabilmente, non sono neppure a conoscenza della trattativa.

Noi, che ci occupiamo di energia rinnovabile da anni e che abbiamo affrontato le evoluzioni anche di questo mercato, ne abbiamo viste di tutti i colori.

Ecco perchè queste pagine rappresentano un concreto punto di riferimento, perchè la selezione dell’una e dell’altra categoria viene fatta a monte, prima dell’apertura di qualsivoglia trattativa.

Questi i dati utili per capire se un tetto è adatto o meno alle richieste degli investitori:

LOCALITA’  –  Città, via, Cap e Provincia
MQ – Metratura del tetto
TIPOLOGIA – Trattasi di tetto a falde (quante?), se si tratta di superficie piana, se si tratta di tetto a sheds
ETERNIT – Se vi è presenza di cemento amianto da smaltire
CABINA – Se l’edificio è già collegato a Enel mediante una cabina di media tensione
AUTORIZZAZIONI – Se l’edificio si trova in località a impatto paesagistico
ATTIVITA’ – Quale tipo di attività si svolge all’interno
ANNO – Anno di costruzione
LEASING – Se il capannone è di proprietà di una società di leasing
IPOTECA – Se il capannone è libero da vincoli finanziari
FOTO – Immagine tratta da Google Maps, precisando di quale edificio si tratta (il link è http://maps.google.it/ )

LORENZO LO VECCHIO

Pubblicato martedì 29 novembre 2011 da Staff Progema