Una porta si è finalmente aperta anche per le Amministrazioni Pubbliche, che fino ad oggi erano state penalizzate dal Patto di Stabilità e, quindi, dalla conseguente ritrosia degli enti finanziatori a supportare operazioni di ammodernamento e di efficientamento energetico. Dal primo di gennaio del 2016, infatti, alcuni istituti bancari si sono dichiarati disponibili a finanziare anche il rinnovamento della illuminazione tradizionale con le luci a LED. C’è un limite di spesa di 30.000 Euro e, al momento, viene esclusa l’illuminazione stradale, per le problematiche inerenti i contratti in essere con gli attuali distributori di energia e, perciò, con la stessa proprietà dei corpi illuminanti.

Il riscontro è stato immediato. Non appena diffusa la notizia, abbiamo ricevuto diverse richieste di censimenti e di successivi preventivi da parte di alcuni Comuni, alcuni dei quali sono stati già gratificati da una delibera finanziaria positiva. Ovviamente si tratta di Comuni virtuosi, che abbiano cioé presentato un bilancio con un avanzo significativo, rispetto alla spesa preventivata. Dal 2016, difatti, la Legge di Stabilità prevede che gli avanzi di bilancio possono non rientrare più obbligatoriamente nel Patto di Stabilità, come avveniva per gli anni addietro.

Vediamo, dunque, di fare un po’ i conti in tasca ad un Comune-tipo, prendendo ad esempio una operazione già attiva con il noleggio operativo per la sostituzione delle luci attuali nelle scuole e negli uffici del Municipio. Non facciamo, ovviamente, il nome del Comune ma vi diciamo che si trova in Lombardia.

Partiamo dai costi attuali dell’energia. Attualmente il Comune preso ad esempio spende Euro 0,18 al Kwh per le scuole e Euro 0,19 al Kwh per gli uffici municipali. Questa la dotazione attuale, partendo da questi ultimi:

  • 2o tubi neon da 58 watt cadauno, sostituiti con tubi LED da 25 watt cadauno
  • 222 tubi neon da 36 watt cadauno, sostituiti con tubi LED da 18 watt cadauno
  • 4 lampade Dulux G24 da 26 watt cadauna, sostituite con analoghi attacchi a LED da 10 watt cadauno
  • 28 lampade con attacco E27 (a vite) da 26 watt, sostituite con altrattante lampade LED da 10 watt
  • 4 appliques a muro da 75 watt, sostituite con altrettanti faretti d’arredo da 20 watt.

Sostanzialmente nei locali del Municipio si passa da una potenza impegnata di 10.284 watt ad una potenza dei LED pari a 4.946 watt. Considerando che le luci censite restano accese 8 ore al giorno per una media di 320 giorni all’anno, il risparmio energetico è pari a 13.665 kwh all’anno, che in termini finanziari significa avere risparmiato 2.596, 40 Euro all’anno di imponibile in bolletta.

E vediamo, adesso la parte relativa alle scuole. L’attuale dotazione è la seguente:

  • 60 tubi neon da 18 watt, sostituiti con altrettanti tubi LED da 9 watt
  • 181 quadrotti neon 60×60, contenenti ognuno 3 lampade 2G11 da 55 watt cadauna, per un totale di 165 watt a quadrotto, sostituiti con quadrotti LED da 50 watt cadauno
  • 18 lampade Dulux G24 da 26 watt, sostituite con lampade LED da 10 watt
  • 2 circoline neon da 32 watt, sostituite con identici corpi illuminanti a LED da 10 watt

Rifacendo i conteggi, si passa da una potenza impegnata di 33.277 watt ad una potenza dei LED pari a 10.690 watt. Considerando che le luci censite restano accese 7 ore al giorno per una media di 270 giorni all’anno, il risparmio energetico è pari a 42.689 kwh all’anno, che in termini finanziari significa avere risparmiato 7.684,09 Euro all’anno di imponibile in bolletta.

Il totale dell’operazione è dunque pari ad un risparmio di Euro 10.280,50 all’anno.

Qui entra in gioco il benefico del noleggio operativo, che in questo caso è possibile da un minimo di tre a un  massimo di 5 anni, laddove i canoni di noleggio sono sempre nettamente inferiori a quanto viene risparmiato in bolletta. Ne consegue che, quindi, non solo l’operazione esce a costo zero, con evidenti benefici sulla qualità della luce, sulla immagine virtuosa del Comune rispetto alle problematiche ambientali (minor consumi = minore inquinamento), sui costi di manutenzione (i LED durano 50.000 ore contro le 8.000 ore tradizionali) e sul cash flow liquido (l’operazione non rappresenta un costo ma una drastica diminuzione delle uscite).

Per ulteriori informazioni scrivere a info@progemaenergia.it .

Pubblicato domenica 17 gennaio 2016 da Staff Progema