Il regime fiscale relativo agli impianti fotovoltaici è piuttosto complicato, perché si articola sui diversi soggetti che accedono alle tariffe incentivanti, sulla potenza dei singoli impianti e sull’utilizzo dell’energia prodotta.

Prima di addentrarci in una visione più analitica della normativa vigente, possiamo dire che per quanto riguarda le aziende che acquistano un impianto fotovoltaico, esse hanno il diritto di detrarre il 100% del costo, in quanto si tratta di un bene strumentale, con una limitazione posta al 9% annuo. I privati, invece, non nutrono questo diritto.

Qualora il proprietario dell’impianto, però, decida di non accedere alla tariffa incentivante del Conto Energia, ha diritto di concorrere alle detrazioni del 50% previste dalla normativa fiscale sulle ristrutturazioni edili ed il miglioramento energetico.

Il regime fiscale sui proventi derivanti dall’utilizzo di un impianto fotovoltaico è regolato dalla circolare n. 46/E, emanata dalla Agenzia delle Entrate il 19 luglio 2007 (e successive precisazioni), fra cui le più rilevanti sono la risoluzione n. 13 del 20 gennaio 2009 e la circolare n. 32/E per imprenditori agricoli.

In ogni caso è sancito che i proventi derivanti dalle tariffe incentivanti non sono soggetti ad IVA. Lo sono invece i proventi derivanti dalla vendita dell’energia che, qualora gli impianti non siano ad uso esclusivo della privata abitazione, costituiscono anche reddito.

Pubblicato martedì 04 settembre 2012 da Staff Progema