Sono stati varati gli schemi del decreto ministeriale, che risponderà al Quinto Conto Energia e che, dopo l’approvazione della Conferenza Stato-Regione (per la quale non si prevedono grosse mutazioni), entrerà in vigore al raggiungimento della spesa di sei miliardi di euro  per quanto riguarda il fotovoltaico (previsione primo luglio 2012) e dal primo gennaio 2013 per le altre fonti che, molto erroneamente, vengono definite rinnovabili (es. biomasse).

Secondo il ministro dell’ambiente, Corrado Clini, gli attuali incentivi sarebbero superiori agli standard europei per tutte le rinnovabili, tanto che in Italia nel 2011 c’è stata la maggior quota di installato al mondo di fotovoltaico: 33%.

Nuovi meccanismi di controllo dei kwp installati e della spesa pubblica

“Con i due decreti firmati oggi – hanno dichiarato i ministri Catania, Clini e Passera – viene introdotto un sistema di incentivi moderno, europeo ed equo per le tasche dei cittadini e delle imprese. L’energia rinnovabile continua a essere un pilastro fondamentale della nostra strategia ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti verdi che possono sviluppare una filiera industriale e produttiva nazionale.

Complessivamente, per le rinnovabili è prevista una crescita e stabilizzazione della spesa a 11,5-12 miliardi di euro all’anno entro il 2020. Per effetto del Quinto Conto Energia, gli incentivi alle rinnovabili dall’anno prossimo aumenteranno di 3 miliardi di euro e ci sarà un contenimento di spesa pari circa 3 miliardi, stabilizzando l’incidenza degli incentivi sulla bolletta.

I NUOVO INCENTIVI PER IL FOTOVOLTAICO

Secondo gli estensori del decreto, il Quinto Conto Energia punta a confermare l’Italia come il secondo mercato mondiale del fotovoltaico dopo la Germania, prevedendo incentivi per 500 milioni l’anno ed un progressivo decremento fino al raggiungimento della grid parity.

La seguente tabella riassume molto sommariamente la differenza degli attuali incentivi, confrontata con il Quinto Conto Energia e il sistema incentivante di Germania, Francia e Inghilterra.

Prenotazione degli impianti

Gli impianti con potenza superiore ai 12 kW potranno accedere agli incentivi previa iscrizione a un apposito registro nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua. L’accesso ai registri e la relativa graduatoria avverrà sulla base di una serie di criteri di priorità: per esempio efficienza energetica, ubicazione dell’impianto in siti contaminati e in discariche esaurite, la minore potenza, la data di iscrizione al registro. Nessun registro è previsto per gli impianti fotovoltaici fino a 12 kW, che saranno liberi di accedere agli incentivi dopo l’entrata in esercizio.

Pubblicato giovedì 12 aprile 2012 da Staff Progema