Il Sole 24 Ore distribuisce un allegato “Rapporto Sviluppo Sostenibile” che nel numero del 26 maggio ha visto raccontata una delle tante storie italiane di buon investimento riuscito nel fotovoltaico. Una famiglia dal reddito medio ha deciso di investire nel fotovoltaico realizzando un piccolo impianto da 2,45 kwp integrato sul tetto della propria abitazione.

In cosa consiste l’investimento in un impianto fotovoltaico?
Semplice, nel risparmio della bolletta energetica e nel guadagno degli incentivi del Conto Energia!

Vediamo di quantificare a quanto ammontano investimento e ritorno economico per portare un impianto fotovoltaico a paragone i Btp (Buoni del Tesoro Poliennali). L’investimento iniziale per l’impianto di 2,45 kwp è stato di 16.306 euro ed ha reso un risparmio di 543 euro nell’ultimo anno sulla bolletta e 1.329 euro di incasso sugli incentivi del Conto Energia, per un totale di 1.872 euro.

L’investimento iniziale verrà totalmente ripagato nell’arco dei primi nove anni di vita dell’impianto; calcolando il totale dei 20 anni nei quali sono attivi gli incentivi il guadagno sarà di 21.000 euro circa (circa 200 euro al mese). Bisogna considerare, inoltre, che l’impianto continuerà a produrre energia facendoci risparmiare ben oltre i 20 anni.

Ad ulteriore sostegno di questa tesi è scaricabile da internet la ricerca Energy & strategy group del Politecnico di Milano che in buona sostanza dimostra, grazie ad una serie di preventivi-modello in situazioni differenti, come il rendimento medio di un impianto di piccole dimensioni sia del 9% annuo. Mettendo a confronto i Btp, a scadenza 2034 (25 anni) chiusi con l’asta del 19 maggio fissati al 4,6% netto, possiamo notare come la percentuale del tasso interno di rendimento sia equivalente al doppio.

Pubblicato venerdì 05 giugno 2009 da Staff Progema