Quattro passi tra circa un migliaio di aziende presenti al Matching 2014, la manifestazione fieristica giunta alla sua decima edizione, sotto l’egida della Compagnia delle Opere, presso la Fiera di Rho-Milano.

La Fiera non è aperta al pubblico ma, come dice il nome stesso, è un libero scambio di esperienze e informazioni operative tra imprenditori delle più disparate categorie.

Progema era presente con un proprio stand per sensibilizzare le imprese sul tema del risparmio energetico attraverso la sostituzione delle luci tradizionali con luci a tecnologia led.

Erano presenti imprenditori di tutta Italia e di orientamenti diversi. Dai costruttori di case in paglia e legno a chi realizza mini Ferrari per videogames; da produttori di viti in plastica e produttori di oli e vini tipici del nostro sud; dalle banche a chi offre servizi contro il loro strapotere.

La prima sensazione tratta degli incontri B2B, relativamente ai led, è stata quella che la maggior parte delle aziende, immerse nelle difficoltà quotidiane e nell’efficientamento della propria produzione, spesso si stupisce del fatto di non avere mai preso in esame il risparmio energetico mediante il nuovo tipo di illuminazione. Spesso sono i manutentori stessi che tengono lontani i loro clienti da operazioni che, di fatto, ridurrebbero sensibilmente i loro guadagni e, quindi, i loro interessi.

Quando a questi imprenditori si parla di risparmio in bolletta e della trasparenza con la quale un business plan evidenzia una operazione di facile fattibilità e, a volte, a costo zero, si illuminano di gioia e chiedono un immediato sopralluogo, dal quale fare scaturire una analisi tecnica e finanziaria.

Altri imprenditori, invece, hanno già pensato alla sostituzione della illuminazione tradizionale e di ciò siamo felici, nonostante sia stato qualche nostro concorrente a beneficiarne in primis.

Diciamo in primis, perché in realtà la conversione delle luci tradizionali in luci a led è un beneficio che trae tutta la comunità, a causa del risparmio sulla produzione di energia elettrica e delle conseguenze che questa provoca.

Come detto, ne siamo felici, perché questi sono imprenditori che, con la loro lungimiranza e la loro mentalità evolutiva, fanno cultura e non possono che comprovare la bontà di questo genere di operazioni.

L’utilizzo, infine, della formula del noleggio operativo è una ciliegina sulla torta che, ovviamente, esclude i rischi di un investimento.

Pubblicato giovedì 27 Novembre 2014 da Alberto Mancini