Abbiamo vinto. Il popolo italiano si è espresso contro le mire nucleari di un piccolo gruppo di lobbisti che, contro gli interessi dei cittadini e non curanti delle future generazioni, hanno tentato in tutti i modi di sottrarre all’Italia e agli italiani lo sviluppo delle energie rinnovabili e il loro diritto al voto. Su questo blog ci siamo più volte battuti per spiegare ed informare sulla infondatezza dei propositi a favore del nucleare e, per questo, vi rimandiamo ai nostri articoli pubblicati ai seguenti link:

  1. http://www.progemaenergia.it/energia-nucleare-e-energia-rinnovabile-una-scelta-consapevole/
  2. http://www.progemaenergia.it/bollette-elettriche-alle-stelle-ce-la-stella-del-sole/
  3. http://www.progemaenergia.it/rinnovabili-e-nucleare-balletto-di-cifre/
  4. http://www.progemaenergia.it/crisi-libica-ed-energie-rinnovabili/
  5. http://www.progemaenergia.it/gli-usa-cambiano-rotta-sul-nucleare-e-litalia/

Non è un caso che, una volta previsto il raggiungimento del quorum, in borsa i titoli legati alle aziende che investono sulle rinnovabili siano schizzati perfino oltre il 13% in positivo. Una volta tanto nel nostro Paese ha vinto la gente contro gli interessi dei soliti noti e contro il qualunquismo di chi ha propagandato l’astensionismo quale boicottaggo alla democrazia che, per sua stessa definizione, si concretizza con l’espressione di un voto.

Purtroppo, quelli che si erano schierati contro le rinnovabili hanno comunque creato un danno, tagliando gli incentivi sui quali le fonti rinnovabili si reggono. Incentivi che, pur partendo dalle bollette degli italiani, ritornano agli italiani stessi, sia in termini di risparmio sui consumi elettrici, sia in termini di rimborso degli impianti installati.

Ora deve cambiare anche la cultura di coloro che si sono mostrati fin qui insensibili al tema delle rinnovabili. L’Italia è il Paese del sole e per questo dobbiamo cominciare a vedere pannelli fotovoltaici sui tetti delle aziende e delle case private, sui tetti degli edifici pubblici, sui terreni industriali e nelle aree dismesse.

Ciò che da questo momento chiederemo alla politica è di riprendere una strada a favore degli incentivi e di sapere velocizzare gli iter autorizzativi che ancora sono un grave ostacolo ad una strategia energetica sana, pulita, priva di rischi e a favore della gente e del pianeta.

Negli ultimi mesi si è ampiamente dimostrato come sia possibile, quando interessa, promulgare Leggi e pubblicarle sulla Gazzetta Ufficiale in soli tre giorni. Che lo facciano subito anche per le rinnovabili.

Lorenzo Lo Vecchio

Pubblicato lunedì 13 giugno 2011 da Staff Progema