Quando si parla di sostituire l’illuminazione tradizionale con le luci a led, spesso si fa riferimento al grande vantaggio che le stesse offrono, sia in tema di risparmio energetico, e quindi sulla bolletta elettrica, sia per i ridotti costi di manutenzione, grazie alla maggior durata di questo tipo di tecnologia.

Un buon fornitore di lampadine led dovrebbe anche essere in grado di redigere un business plan adeguato, in modo da comprovare con i numeri la bontà economica della propria offerta e mostrare quanto siano ridotti i tempi di rientro dell’investimento. E’ anche vero che, quando si parla di investimento, molti sgranano gli occhi, soprattutto in un periodo di scarsa liquidità.

Eppure, l’investimento sulla illuminazione a led è una operazione intelligente. E’ vero che ogni genere di efficientamento energetico costa danaro, ma è altrettanto vero che se non si vuole spendere quel denaro, si continua a ritardare un elemento di risparmio e, quindi, a regalare i propri soldi al proprio fornitore della corrente elettrica. Più si rimanda e più grande è il regalo. Chiamiamolo anche spreco.

Una buona gestione aziendale, dunque, è obbligata a prendere in considerazione questa operazione, ma lo scontro con i fondi della propria cassa è impresa ardua, oltre che comprensibile. Non vi è giustificazione, però, se il cambio della illuminazione tradizionale con le luci a led si presenta come una operazione a costo zero.

Vale dunque la pena ripetere, quanto in altre pagine abbiamo più volte accennato.

Partiamo dal risparmio eneregtico, in termini molto pratici e quindi di soldoni. Se io sostituisco una lampada da 50 watt con una lampada e led di 20 watt, ho risparmiato 30 watt/ora di consumi, moltiplicati per le ore e per i giorni di accensione di quella lampada e per il costo di ogni watt/ora imposto in bolletta dal mio fornitore di energia. Il calcolo ovviamente va tramutato in chilowattora, perchè è questo il metro di calcolo sulle fatture emesse.

Per andare più nel concreto, prendiamo come esempio un ufficio che viene illuminato da neon di 58 watt cadauno (sono quelli lunghi 150 centimetri). Ipotizziamo che ce ne siano 100 e che restino accesi in media, tra estate e inverno, 6 ore al giorno per 280 giorni all’anno. Ipotizziamo anche che il costo del chilowattora in bolletta sia di Euro 0,20 (si tratta di una media nazionale). Ebbene questo ufficio consuma per una potenza di 5,8 chilowattora (58×100/1000), che va moltiplicata per 6 (numero delle ore), per 280 (numero dei giorni), per 0,20 (costo dell’energia). In sostanza, per la sola illuminazione questo nostro ufficio esemplare paga Euro 1.948 ogni anno.

Ora facciamo lo stesso calcolo, sostituendo al neon tradizionale di 58 watt un tubo led da 22 watt. Rifatti gli stessi calcoli, la spesa annua divernta di Euro 739,20. Il risparmio immediato è del 61,9%. A questo dato si dovrà poi aggiungere il risparmio sulla manutenzione dei neon, la cui durata è di circa 6.000 ore, contro le 50.000 ore dei tubi a led.

Tutto chiaro fin qui? Sembra di sì e sembra anche che rinunciare a risparmiare oltre il 60% sui costi dell’illuminazione sia una scelta irragionevole.

A questo punto, veniamo al quantum, cioè a quanto costa una operazione di questo genere. Sul mercato, ovviamente, troviamo un po’ di tutto, ma se vogliamo restare su prodotti affidabili, di marchio europeo e di provenienza certa, il costo di questa operazione si aggira intorno ai 2.500 Euro. Il tempo di pay-back è dunque ridottissimo: anni 2,06.

Il punto dolens, però, non lo abbiamo ancora risolto: se non ci sono soldi in cassa, come faccio? E qui entrano formule di finanziamento, quali il noleggio (locazione) operativo o il finanziamento a tasso anticipato, che risolvono il problema. Lo risolvono perchè oggi esistono istituti finanziari che per cifre inferiori ai 5.000 Euro non chiedono neppure i bilanci (ovviamente se si tratta di clienti già segnalati l’operazione risulta impossibile). Lo risolvono anche perchè se quell’operazione mi permette di risparmiare 1.208,80 Euro all’anno, per il noleggio operativo pagherò un canone nettamente inferiore alla quota di risparmio. Anzi, se scelgo un pagamento trimestrale del canone, prima risparmio e poi pago. Nulla devo anticipare.

Di fatto, io ho sostituito la mie luci tradizionali con lampade a led che migliorano la qualità della luce e che mi fanno risparmiare in bolletta per almeno dieci anni, ma in più ho aumentato il mio cash flow, perchè  per pagare il canone di noleggio ho utilizzato soltanto una parte dei soldi che ho risaprmiato.

Provare per credere. Siamo disponibili a stendere un business plan per chiunque ce lo richieda alla mail info@progemaenergia.it .

Pubblicato martedì 26 maggio 2015 da Staff Progema