Sono stato recentemente a visitare una esposizione – laboratorio a Milano, ove la nuova tecnologia di impianti a led viene applicata a soluzioni architettoniche e di arredamento avanzate.

A mio modo di vedere ci sono due modi di approcciare la filosofia delle luci a led. Il primo è quello di puntare diritto al risparmio energetico, sostituendo pari pari le luci attuali con lampade a led equivalenti. Questo sistema, che è molto valido ai fini del portafoglio, perchè consente di abbattere notevolmente la bolletta elettrica, è limitato a quelle realtà che consumano molta energia per l’illuminazione. Stiamo difatti parlando di attività operative, commerciali e non, che annoverano molti punti luminosi e che tengono le luci accese per molte ore al giorno e per molti giorni all’anno.  In questo senso abbiamo riscontrato risultati molto soddisfacenti nei grandi spazi adibiti ad uffici, nei centri commerciali, negli alberghi, nei bar e nei negozi in generale.

La problematica che si verifica in questi casi è quella di sapere scegliere con accuratezza il tipo di illuminazione a led, tale che non modifichi (se non addirittura peggiori) l’attuale comfort luminoso e tale che la durata dei prodotti sia realmente garantita 50.000 ore, contro le 3-6.000 attuali, con un numero di accensioni superiore a 100.000. Per ovviare a questo tipo di rischio, come sempre scrivo, è bene rivolgersi a professionisti specializzati, che conoscano l’ampia gamma di prodotti esistenti su un mercato preferibilmente occidentale. Vi è inoltre da considerare che non sempre è sufficiente cambiare il tipo di lampada, ma a volte è necessario sostituire tutto il corpo illuminante.

Il secondo modo di approcciare il sistema di impianti a led è quello di sfruttare appieno la potenzialità di questa tecnologia, la flessibilità degli elementi, la capacità di variare colore e gradazione del bianco, la possibilità di inserire il led in contesti abitativi residenziali o commerciali tale da integrarsi nell’arredamento in modo più compatto ed efficace. Sono convinto che, prima o poi, i classici lampadari spariranno anche all’interno delle nostre case, dove la tradizione è più radicata. Il led permette anche di modificare scenografie e suggestività cromatiche, giochi di volumi, utilizzando un semplice telecomando o tramite Ipad.

Anche in questo caso è consigliabile affidarsi a un project manager, perchè nelle case come negli ambienti di lavoro è necessario rispettare le indicazioni di Legge, relative ai mini e ai massimi di lux che assicurino comfort e sicurezza.

Altri ambienti: noi abbiamo realizzato alcune importanti interventi in alberghi di prestigio ed alcune sono in corso di realizzazione. Negli alberghi, per esempio, la necessità è quella di sostituire le luci permanentemente accese, pur mantenendo fede al design degli attuali corpi illuminanti e alle atmosfere che il cliente è abituato ad “assaporare”. Le luci delle camere, che al contrario restano accese poche ore al giorno, possono però giovarsi dei led per incidere sulle diverse percezioni luminose anche mediante l’utilizzo del RGB, che adatta il colore della stanza alle diverse esigenze e momenti di relax del cliente.

Abbiamo infine constatato che laddove vi è esposizione di merce, il led valorizza i colori delle confezioni e quelli naturali (come per esempio della carne e del pesce), grazie alla assoluta assenza di raggi ultravioletti e infrarossi.

In tutti i casi, fuorchè nel privato, il costo degli impianti a led non è così determinante perchè è possibile ricorrere a finanziamenti mediante noleggio operativo, che si ripagano al 100% con il risparmio in bolletta.

 

Pubblicato giovedì 15 maggio 2014 da Staff Progema