In un nostro precedente articolo, avevamo scritto che oggi, finalmente, le amministrazioni comunali possono accedere ai finanziamenti per il noleggio operativo delle luci a led.

In effetti, le richieste da parte dei Comuni sono molteplici e insistenti, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione stradale e quella delle scuole. Tempo fa l’accesso al credito, da parte degli enti pubblici, era molto semplice e rapido, ma le contingenze degli Istituti bancari, che indiscutibilmente hanno tirato i remi in barca, e le problematiche sollevate dal Patto di Stabilità hanno difatti prodotto un blocco di ogni iniziativa in tal senso, sicché laddove aziende e privati sono facilitate per accedere al risparmio energetico, mediante la sostituzione delle luci tradizionali con le luci a led, le pubbliche amministrazioni sono rimaste al palo.

UNA NUOVA OPPORTUNITA’ DI RISPARMIO

Dal primo febbraio 2015, tuttavia, alcuni Istituti finanziari si sono aperti alle richieste provenienti dai Comuni, sia pure limitatamente agli edifici scolastici. Pertanto, scuole comunali di qualsiasi tipo e scuole private possono predisporre un piano di sostituzione delle lampade attuali con lampadine a led, compresi i caratteristici tubi al neon. E’ necessario, a questo fine, richiedere una scheda per sopralluogo e approvare l’analisi tecnica e finanziaria che sarà successivamente rilasciata agli enti stessi dai professionisti del settore.

Entrando nel dettaglio, cerchiamo di capire cosa succede da un punto di vista finanziario. Per farlo prendiamo numeri semplici e lampade piuttosto comuni.

L’esempio che facciamo prende ad ipotesi una scuola media, che viene illuminata con 100 neon da 150 centimetri l’uno. La potenza attuale di ciascuna lampada è di 58 watt. Normalmente le scuole medie restano accese dalle ore 8 del mattino alle ore 16. La media è dunque di 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Le scuole iniziano la loro attività dal mese di settembre fino al mese di maggio, escludendo 15 giorni di chiusura sotto Natale e 7 giorni sotto Pasqua. Aggiungiamo altri 7 giorni di inattività per festività varie. Il Totale dei giorni di accensione annua risulta quindi pari a 244, che arrotondiamo a 240.

Come continua il nostro calcolo? Consideriamo che il costo dell’energia è mediamente pari a Euro 0,20 per ogni chilowattora consumato. Il totale dei watt impegnati nella scuola è dato dal prodotto della potenza di ciascuna lampada (58 watt) per il numero di lampade (100). In questo caso, dunque, è di 5.800 watt, cioè di 5,8 chilowatt. Dobbiamo quindi moltiplicare questo dato per il numero di ore di accensione giornaliere (8) e successivamente per il numero dei giorni di accensione (240). Otterremo così il valore dei consumi annui di questa nostra scuola esemplare, che è di 11.136 chilowattora annui.

QUANTO PAGA LA NOSTRA SCUOLA?

Qual è dunque il costo in bolletta? Dobbiamo elementarmente moltiplicare i chilowattora richiesti alla rete (11.136) per il costo dell’energia (0,20), comprensivo ovviamente di costi vari e accise. In questo caso il risultato è di Euro 2.227, 20 + IVA 22% (che per le scuole pubbliche non è recuperabile, salvo attività promiscue considerate commerciali), per un totale reale di Euro 2.710,18.

Tutto questo calcolo a cosa approda? Al fatto che se io vario uno solo dei dati dei precedenti conteggi, mi cambia il risultato finale, che non a caso abbiamo espresso in Euro. Nel caso delle luci a led, difatti, noi otteniamo la medesima luminosità dei neon da 50 watt con tubi a led della stessa misura ma di potenza nettamente inferiore: 22 watt. Se rifate i calcoli, pertanto, il prodotto esce dalla moltiplicazione 2,2 x 8 x 240 x 0,20. Totale Euro 844,80 + IVA 22%, pari a definitivi Euro 1.030,66.

UNA ILLUMINAZIONE SALUTARE

 

Un bel risparmio se rapportato al precedente valore: il 62%. A questo si deve aggiungere un considerevole risparmio sulla manutenzione, perché il tubo a led ha una durata di 50.000 ore, contro le 8.000 dei neon tradizionali. Si consideri infine che i led non emettono raggi ultravioletti o infrarossi, che danneggiano fortemente la vista di studenti e corpo docente.

E ora arriviamo ai costi per realizzare la sostituzione dei neon attuali con i tubi a led. Senza ricorrere a cineserie varie, un ottimo tubo led (150 cm – 22 watt) di fabbricazione europea costa 27 Euro + IVA. In questo caso il totale della spesa si aggira intorno ai 3.300 Euro, ma con la pratica del noleggio operativo, con pagamento trimestrale, il canone annuo di noleggio sarà di Euro 1.430, inferiore quindi al risparmio in bolletta che è di Euro 2.710,18 – 1.030,66 = 1.679,52.

COSTO ZERO E NESSUN ANTICIPO

Fatti i dovuti conti, modificando l’attuale illuminazione con le luci a led, la nostra scuola ipotetica rifà totalmente la propria illuminazione a costo zero, aumentando il proprio cash flow di Euro 250 annui, cui vanno aggiunti circa 15o Euro di risparmio annuo sulla manutenzione.

Ovviamente questo è un conteggio che vale per i primi tre anni, perché in questo caso il noleggio è consentito solo per 36 mesi. Dal quarto anno in poi (i led dureranno circa 26 anni), il miglior cash flow diventa pari al risparmio in bolletta, in quanto non vi è più alcun canone da pagare. Difatti, alla fine del noleggio, le luci restano di proprietà della scuola, che in tutta l’operazione non ha mai anticipato un solo Euro. Più aumenterà il costo dell’energia e più sarà l’utile della scuola.

Per maggiore informazioni e accesso al noleggio, è possibile inviare una mail a info@progemaenergia.it .

 

Pubblicato giovedì 05 Febbraio 2015 da Alberto Mancini