Il Corriere della Sera del 6 febbraio 2012, nella sua edizione on line, pubblica in prima pagina l’allerta del governo italiano, relativamente alla crisi energetica internazionale, provocata dalla riduzione delle forniture all’estero da parte della russa Gasprom. Nel servizio si legge che la fornitura del gas non sarà sospesa alle famiglie italiane, ma potrà verosimilmente coinvolgere le aziende, secondo un meglio identificato piano di austerità.

Certamente in molti ricordiamo che negli anni passati, a causa dei conflitti tra Russia e Ucraina, le forniture del gas russo furono sospese in alcune regioni d’Europa, prime fra tutte Bulgaria e Turchia, che si trovarono con le aziende a secco di energia. Ora la storia si ripete e, a dire il vero, non sappiamo bene per quante altre volte si ripeterà ancora. Adesso sono le nostre industrie ad essere in pericolo, e non è poca cosa, domani potranno essere le nostre case. Con il freddo che fa in questi giorni non è certo una bella prospettiva.

Si ricorderà anche che qualche anno fa, a causa di calcoli errati del distributore di energia (si disse che la colpa era dei francesi) durante una estate particolarmente assolata ci trovammo in molti senza energia elettrica. Troppi condizionatori accesi, ci si giustificò, ad aumentare imprevedibilmente i consumi del vecchio continente.

Già allora, ma oggi con ancor più convinzione, noi scrivemmo che montare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa o sulla superficie coprente di un capannone industriale, non solo era una operazione intelligente, lucrosa ed autoliquidante, ma che anche ci avrebbe preservato da eventuali ricatti internazionali o da improvvise carenze nella fornitura di energia. Il sole, difatti, è una materia prima di cui nessuno ci può privare.

Allora, come oggi, ci riferivamo al fatto che un impianto fotovoltaico può essere staccato dalla rete in qualsiasi momento (certo, in questo caso si rinuncia all’incentivo del GSE) ed azionato “stand alone”, cioè producendo energia per autoconsumo, eventualmente con l’utilizzo di accumulatori che si caricano di giorno e restituiscono energia anche di notte.

Non piace a nessuno essere una Cassandra, ma è certo che sarebbe bene riflettere su quanto accaduto in passato e su quanto ancor più da vicino accade oggi. Un impianto fotovoltaico garantisce indipendenza, anche nel riscaldamento della casa (si possono utilizzare pompe di calore con split radianti), qualora qualcuno e circostanze non del tutto imprevedibili dovessero costringerci a spegnere i  caloriferi in casa e le macchine in azienda.

Meglio prevenire che curare.

(Per info progema@impiantipannellisolari.eu)

Pubblicato lunedì 06 febbraio 2012 da Staff Progema