Fino ad oggi i comuni dovevano attenersi al patto di stabilità e cioè non potevano indebitarsi, per non trasmettere in eredità problemi di carattere finanziario alle amministrazioni elette successivamente.

Il DDL approvato al Senato, di fatto, si riconosce che gli impianti fotovoltaici non sono un debito, perchè il costo si ripaga con gli incentivi del Conto Energia, mentre il beneficio è quello dell’autoconsumo.

I comuni fino a 20 mila abitanti possono autoprodursi energia elettrica con il sistema fotovoltaico con potenza fino a 200 KW. L’emendamento farà sì che i comuni potranno risparmiare fino al 5-10 per cento dei costi che hanno in bilancio. Praticamente il conto energia che il governo eroga su ogni kilowattora prodotto serve a pagare l’ impianto, mentre tutta l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici sara’ ad uso gratuito dei comuni e il suo utilizzo riguardera’ tutto il territorio comunale, rispetto a prima dove l’energia doveva essere prodotta e consumata sullo stesso luogo.

Meno anidride carbonica e grande contributo dal punto di vista economico per i sindaci che dovranno solo progettare e realizzare finalmente energia pulita nel proprio comune.

fonte: Ansa.it

Pubblicato lunedì 18 maggio 2009 da Staff Progema