Eccoci nuovamente alle prese con il ritardo dell’Italia sul fronte del dibattito energetico. Il cambio di rotta degli Usa dettato da Obama dovrebbe essere facile da percepire e metabolizzare, ma in nostri politici ed i grandi media parlano ancora di rilancio del Nucleare e del Carbone. Ricordiamo che il Nucleare non è una fonte rinnovabile. Gli Usa hanno respinto un fondo di 50 miliardi di dollari destinato al rinnovamento dell’energia nucleare e speriamo viviamente che la direzione venga imboccata al più presto anche nel nostro stivale. Il rilancio del nucleare è un’operazione scoretta e dai lati decisamente troppo militareschi.

Sulla questione è intervenuto anche Giuseppe Onufrio, nuovo direttore di Greenpeace Italia.

“Si tratta di un importante cambio di direzione dell’amministrazione USA. Efficienza energetica e fonti rinnovabili hanno un grande potenziale sia in termini energetici che occupazionali. Secondo le valutazioni correnti per ogni miliardo di investimenti pubblici se ne possano generare due di investimenti privati, dunque l’impatto del piano è potenzialmente triplo”.

“Se si guarda al pacchetto messo a punto dall’amministrazione USA quella delle fonti rinnovabili e dell’efficienza è la parte che si presta maggiormente a promuovere uno scambio di tecnologie con la Cina, che è uno dei maggiori finanziatori del debito USA. Il Piano Obama, è un passo nella direzione giusta. Questo fa ben sperare anche in vista dell’appuntamento di fine anno a Copenhagen dove è in gioco il futuro del Protocollo di Kyoto. Speriamo che il nostro governo se ne accorga e si metta nella direzione giusta”.

fonte: RaiNews24

Pubblicato lunedì 23 febbraio 2009 da Staff Progema