Si è concluso il processo di primo grado per 2.191 persone uccise dal cemento amianto, più comunemente chiamato eternit, per via della sua lunga durata. I due imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e il barone belga Louis de Cartier, 90 anni, sono stati condannati a 16 anni di reclusione per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche, oltre ad un risarcimento miliardario nei confronti degli enti pubblici interessati e dei singoli privati, sindacati, associazioni. Si tratta di una sentenza storica, cercata da oltre 30 anni ed accolta tra la gioia e le lacrime dei promotori. Ora la battaglia contro le fibre killer non si ferma qui.

Da più parti si alzano già voci di nuove azioni giudiziarie nei confronti di coloro che ancora vivono e lavorano sotto i tetti in eternit, siano essi aziende o condominii. C’è da attendersi che, sull’emozione di quanto accaduto a Casale Monferrato, altri Tribunali debbano ora occuparsi di querelles sollevate da chi si sente in pericolo, soprattutto in considerazione del fatto che, durante il processo, è stato appurato che gli effetti nocivi dell’eternit si presentano dopo anni ed anni di esposizione.

Le più battagliere, in questo senso, sono le molteplici associazioni che si occupano della salute pubblica e dei consumatori. I bambini sono l’oggetto più ricorrente.

Da tempo su queste pagine promuoviamo l’operazione di smaltimento eternit, prospettando il rifacimento della copertura, sia mediante pannelli ecologici, sia mediante pannelli fotovoltaici. Una cosa è complementare dell’altra.

La partecipazione del progetto fotovoltaico a questo genere di operazione è strategica e determinante. Gli aspetti che noi descriviamo sono, a nostro parere, unicamente positivi. Vediamo di ripercorrerli una ennesima volta insieme.

  • L’eternit va smaltito perchè è dannoso per la salute propria e altrui.
  • L’eternit va smaltito perchè potrebbe essere oggetto di contenziosi giudiziari anche gravi.
  • L’eternit va smaltito, perchè questo è l’orientamento di Legge, nonostante sia in atto una sorta di moratoria dovuta alla crisi di liquidità del Paese.
  • Smaltire l’eternit costa e ai più sembra un investimento eccessivamente oneroso, persino inutile.
  • L’operazione di smaltimento eternit, fine a se stessa, è una spesa senza rientro, quindi al momento considerata inopportuna nonostante le premesse.
  • Smaltire l’eternit e ricoprire con pannelli fotovoltaici significa invece progettare una operazione autoliquidante, perchè l’impianto fotovoltaico produce danaro sia in termini di vendita/autoconsumo dell’energia prodotta, sia in termini di incentivi da parte dello stato, mediante un contratto ventennale con il GSE, 100% capitale del Ministero dello Sviluppo.
  • Risparmio energetico, vendita dell’energia, incentivi consentono di ripagare l’investimento nel giro di circa 9 anni, qualora il finanziamento avvenga con capitale proprio, e di circa 11 anni, qualora il finanziamento avvenga tramite istituto bancario.

Comunque, in ogni caso, gli incentivi del GSE coprono la rata del finanziamento bancario, che potrà comprendere anche il denaro necessario per smaltire l’eternit. Il Conto Energia, difatti, riserva un premio di cinque centesimi, oltre gli incentivi a chilowattora prodotto, per chi sostituisce l’eternit con un impianto fotovoltaico.

Discorso diverso, ed ancora più appetibile, per quanto riguarda gli impianti innovativi, cioè quelli che consentono di sostituire l’eternit con pannelli fotovoltaici, senza la necessità di rifare la copertura. In sostanza sono gli stessi pannelli a fare da tetto. In questo caso gli incentivi sono molto più sostanziosi, ma è necessario verificare dove e come si realizza l’impianto ed anche chi lo realizza. Non tutte le superfici sono idonee ad accogliere questo tipo di tecnologia, non tutti i tetti sono accatastati secondo le direttive del GSE, non tutte le tecnologie proposte sono idonee ad essere riconosciute.

Nelle linee generali, comunque, dobbiamo dirlo spietatamente: non affrontare ora il progetto dello smaltimento eternit è un rischio grave, oltre che una perdita di denaro.

Pubblicato martedì 14 febbraio 2012 da Staff Progema