Come già per il fotovoltaico e per altre fonti rinnovabili, anche la realizzazione di impianti solari termici viene incentivata da un apposito decreto, chiamato appunto Conto Termico, che è stato emanato il 28 dicembre 2012.

Il decreto mette a disposizione annualmente 700 milioni di Euro per le incentivazioni ai privati e 200 milioni di euro per le incentivazioni alle pubbliche amministrazioni. Qualora il monte incentivi dovesse essere raggiunto entro la fine dell’anno di competenza, il GSE (che è deputato alla loro erogazione) ne dà comunicazione e le richieste di incentivazione saranno interrotte entro i successivi 60 giorni.

Gli incentivi saranno erogati per un minimo di due anni e un massimo di cinque, a seconda della tipologia di impianto e di intervento realizzato.

Chi può accedere agli incentivi?
Come già detto possono accedere le amministrazioni e gli enti pubblici, e i privati, intesi come persone fisiche, come condominii, come titolari di impresa o agricoltori.

Che tipo di impianti e di interventi sono incentivabili?
Il Conto Termico fa distinzione tra Amministrazione Pubblica e Privati. La prima può richiedere l’incentivo per interventi di efficienza energetica come isolamenti termici, sostituzione di impianti di climatizzazione, schermature di superfici trasparenti. Amministrazione Pubblica e privati possono richiedere gli incentivi per interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica proveniente da fonti rinnovabili o mediante sistemi ad alta efficienza, quali pompe di calore, generatori a biomassa, impianti solari termici.

Come si accede agli incentivi?
Entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto, il GSE dovrà mettere a disposizione degli utenti una scheda da compilare online per la richiesta di incentivazione. Soltanto coloro che dovessero realizzare impianti di climatizzazione con pompe di calore di potenza superiore ai 500 kw, saranno obbligati a richiedere al GSE una iscrizione in apposito registro informatico.

Gli incentivi sono cumulabili?
La risposta è negativa e si rivolge principalmente alla possibilità di scegliere se accedere agli incentivi del Conto Termico e se privilegiare la defiscalizzazione sul 50% dei costi sostenuti.

Quali incentivi sono previsti?
In allegato al decreto Conto Termico, sono state pubblicate tabelle di calcolo, relative agli impianti di piccole dimensioni per energia termica prodotta da fonti rinnovabili e per i sistemi ad alta efficienza. La tabella prende in considerazione i seguenti elementi (riportiamo testualmente):

  • coefficienti di valorizzazione dell’energia prodotta;
  • producibilità presunta di energia termica dell’impianto/sistema installato, in funzione della taglia e della zona climatica;
  • esclusivamente per i generatori di calore alimentati a biomassa, coefficienti premianti in relazione alla sostenibilità ambientale della tecnologia (emissioni di polveri).

 

Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Tipologia Soggetti Ammessi Durata in anni Tabelle di riferimento per il calcolo incentivo
come da DM
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale  esistenti con impianti di utilizzanti pompe di calore   pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza termica utile nominale fino a 1000 kW PA e soggetti privati Con Pn ≤ 35kW: 2 anni Allegato II, tabella 4
Con Pn ≤ 1000 kW: 5 anni
Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore PA e soggetti privati con capacità ≤ 150 litri: 1 anno con capacità > 150 litri: 2 anni Valore max incentivo: con capacità = 150 litri: 400 € con capacità > 150 litri: 700 €  
Installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda fino a 1000 m2 PA e soggetti privati Con superficie solare lorda ≤ 50 m2: 2 anni Allegato II, tabella 13
Con superficie solare lorda ≤ 1000 m2: 5 anni
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica nominale al focolare fino a 1000 kW PA e soggetti privati Con Pn ≤ 35kW: 2 anni Allegato II, tabella 5
Con Pn ≤ 1000 kW: 5 anni

 

Destinazione d’uso Superficie utile dell’immobile (m2) Costo unitario massimo (€/m2) Valore massimo erogabile (€)

Edifici residenziali della classe E1 del DPR 412/93

esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme.

Fino a 1600 compresi 1,50 5.000,00
Oltre 1600 1,00
Edifici della classe E3 del DPR 412/93 3,50 18.000,00
Tutti gli altri edifici. Fino a 2500 compresi 2,50 13.000,00
Oltre 2500 2,00
Pubblicato martedì 09 aprile 2013 da Staff Progema