Da vorace consumatore di combustibili fossili a modello di produttore e consumatore intelligente di energie alternative: c’è un esercito più “verde” nei sogni di Barack Obama, che con il piano anti-crisi appena approvato ha voluto destinare 4 miliardi di dollari alla eco-trasformazione delle forze militari americane.

Lo stanziamento a favore del Dipartimento della difesa rientra nel più ampio programma di promozione dell’energia pulita, in cui la nuova amministrazione ha investito 20 miliardi di dollari in totale: 3,6 miliardi “dovranno essere utilizzati per investimenti in progetti sulle energie alternative e per riparare e modernizzare le strutture del dipartimento della difesa”, naturalmente in senso ecologico, si legge nel documento approvato dalla commissione che ha lavorato al pacchetto di stimolo.

Esercito, marina, aviazione e forze speciali riceveranno inoltre circa 75 milioni di dollari ciascuno, da investire a breve termine in ricerca, sviluppo e sperimentazione di progetti incentrati sull’incremento dell’efficenza energetica generale: questi fondi “dovranno essere destinati a migliorare la produzione e l’efficienza energetica, la trasmissione, le normative e lo stoccaggio delle fonti di energia, e all’uso, nelle basi militari e all’interno delle forze operative, per attività di ricerca e sviluppo su celle a combustibile, energia eolica e solare e altre fonti di energia rinnovabile, compresi biocarburanti e biomassa”, afferma ancora il testo approvato.

A seguito dei finanziamenti, alle forze armate viene richiesto, naturalmente, il massimo scrupolo nell’utilizzo del denaro ricevuto: “Il ministro della difesa dovrà presentare un rapporto dettagliato sui progetti cui intende destinare i fondi entro 60 giorni dall’entrata in vigore di questo atto”, si legge nel documento del piano Obama, “Inoltre, il ministro della difesa avrò l’obbligo di fornire un resoconto dei progressi compiuti grazie a questo sforzo economico, entro un anno dall’approvazione dell’atto, e una relazione aggiuntiva entro due anni”.

Grazie allo stanziamento, nelle basi americane potranno forse arrivare, finalmente, veicoli meno inquinanti, come i tanto a lungo desiderati mezzi ibridi – alimentati cioè da energia solare e combustibili fossili tradizionali -, generatori eolici per la produzione di energia elettrica, inceneritori “verdi” capaci di trasformare la spazzatura in energia pulita.
Da anni il Pentagono dichiarava del resto di essere ben consapevole della necessità di svincolarsi dal petrolio, troppo inquinante e costoso per essere utilizzato ancora a lungo ai ritmi attuali: nell’ultimo anno, ad esempio, le forze americane hanno consumato “110 milioni di barili di combustibile e 3,8 miliardi di kilowatt di elettricità, al prezzo di 13,6 miliardi”, riferisce Defense News, settimanale di riferimento dei vertici militari Usa.

L’esercito si è mosso di recente nella direzione delle energie alternative annunciando, a ottobre 2007, di voler costruire un impianto fotovoltaico da 500 megawatt, il più potente della California, per le necessità della base di Fort Irwin, nel deserto del Mojave: questo e altri progetti simili saranno ora probabilmente finanziati dal piano anti-crisi.

fonte: La Stampa

Pubblicato giovedì 19 febbraio 2009 da Staff Progema