Sono molti gli amministratori di condominio, o gli stessi singoli condomini, che ci scrivono per avere informazioni e, soprattutto, per ricevere uno studio di prefattibilità sulla eventuale sostituzione delle luci condominiali comuni con lampade a led.

Nelle loro parole è più che mai evidente la preoccupazione di dovererisparmiare sulle spese condominiali, che diventano sempre più pressanti, anche in funzione delle nuove normative alle quali bisogna uniformarsi, in funzione dei continui aumenti del costo dell’energia elettrica ed in funzione (ma qui il condominio non c’entra) delle tasse sulla casa da pagare (IMU).

Alcuni di questi interlocutori mi inviano anche copia delle bollette da pagare ed evidenziano quanto siano cavalcanti gli aumenti con il timore che non si arresteranno mai. In effetti, secondo i dati pubblicati dall’Authority guidata da Guido Bortoni, nell’ultimo anno la bolletta elettrica si è incrementata di circa il 16%, di cui il 5,8 solo nel mese di giugno ed un ulteriore 4%  nel mese di agosto.

Sono dati che fanno riflettere e che invitano a correre ai ripari il più presto possibile. Senza contare le liti di condomini che hanno idee diverse sull’impiego della illuminazione notturna.

In questa direzione sembrano collocarsi adeguatamente le luci a led, che inducono ad un risparmio di circa il 70% sui consumi nelle parti comuni condominiali. Il led è elegante, grazie ai suoi bassi consumi, consente anche di rimanere acceso in orari prolungati, garantendo una maggiore sicurezza e, perchè no, sobrietà dell’ambiente. Ovviamente  questo genere di soluzione è maggiormente indicata laddove i condomini sono piuttosto corposi, con numerose scale da illuminare, con ampi giardini esterni, o laddove il prestigio dello stabile impone una atmosfera di qualità.

Pubblicato mercoledì 05 settembre 2012 da Staff Progema