Siamo inondati di mail. Non tutti ci scrivono attraverso il blog (cosa che invitiamo a fare per rendere l’informazione comune a tutti), ma ognuno ci espone il suo singolo problema. Privati, aziende, studi professionali e, da qualche tempo, anche i Comuni italiani che abbiamo sollecitato con il precedente annuncio sulle lampade votive, mediante la formula del noleggio operativo.

Il significato di tutta questa corrispondenza è che siamo abituati ad accendere e spegnere le lampade di casa, del negozio, dell’ufficio o della strada e, quando una di queste non funziona, svitiamo ed avvitiamo. Per questo motivo siamo portati a pensare che anche per sostituire una lampada tradizionale con un altro elemento di tecnica diversa, in questo caso le luci a led, basta togliere e mettere.

Purtroppo non è così. Il led è una tecnologia molto semplice, ma molto diversa dalle tipologie di lampade abitualmente in uso. Inoltre un piano illuminotecnico richiede conoscenze  specializzate, senza le quali il risultato non è mai garantito. Il fai-da-te nel led non è consentito, così come è auspicabile che chi non è del mestiere si occupi di altro. Troppi sono i disastri cui abbiamo assistito.

Le tecnologie delle lampade tradizionali, soprattutto quelle a fluorescenza, ioduri e alogene nel corso degli anni hanno raggiunto livelli di sofisticazione straordinari, grazie alla sperimentazione svolta in laboratori efficienti, quali gli spazi progettuali di aziende di grande esperienza, come Osram, Philips, Verbatim, Megaman e altre di indubbia fama. La tendenza, negli anni, è sempre stata quella di sviluppare la massima luce nel minor spazio possibile, utilizzando anche prodotti che, purtroppo, sono fortemente inquinanti, come mercurio e sodio.

Cosa è cambiato o sta cambiando? Innanzi tutto la cultura per la salvaguardia del pianeta. Le vecchie lampade a incandescenza devono essere dismesse, i consumi di energia (il cui costo è peraltro sempre crescente) vengono contenuti al massimo perchè produrre kilowattora vuol dire aggredire l’ambiente, l’utenza è fortemente impegnata a risparmiare senza rinunciare al proprio benessere.

Ecco che il led rappresenta la soluzione ideale a queste problematiche ma, proprio perchè si tratta di una tecnologia giovane, non può sostituirsi a strumenti tanto raffinati senza dovere modificare il concetto che sta alla base della luce artificiale. Il fascio luminoso prodotto dal led è profondamente diverso da quello prodotto da altri tipi di lampada, pertanto al fine di ottenere il medesimo risultato è necessario l’intervento di un professionista del settore.

Basta un semplice elettricista? A volte sì, se è una persona scrupolosa, onesta e che abbia a cuore il cliente. Deve però essere convenzionato con aziende capaci di fornire prodotti di alta qualità ad un prezzo di mercato sostenibile. In ogni caso le aziende che vendono led si contraddistinguono l’una dall’altra, quando il piano sostitutivo prevede un accurato studio di pre fattibilità ed una scelta dei materiali che, avendo una durata di almeno 50.000 ore, devono essere di particolare affidabilità.

Lorenzo Lo Vecchio

Pubblicato mercoledì 11 settembre 2013 da Staff Progema